CORSO PER OPERATORE DELL’ACCOGLIENZA 2018

IL CORSO PER “OPERATORE DELL’ACCOGLIENZA “PUNTA A FORNIRE A QUANTI LO DESIDERANO GLI STRUMENTI NECESSARI PER SVOLGERE QUESTA ATTIVITA’ PROFESSIONALE, MIGLIORARE LA PROPRIA PROFESSIONALITA’ (nel caso di chi ricoprisse già questo ruolo) E RIFLETTERE SULLE POLITICHE DI GORVERNANCE.

IL PERCORSO DA NOI PROPOSTO SI DISPIEGA LUNGO CINQUE MODULI TEORICI, CONDOTTI DA MASSIMI ESPERTI PROVENIENTI DA OGNI PARTE D’ITALIA.

DI SEGUITO UN ESTRATTO DELLA LEZIONE “ACCOGLIENZA E DIRITTI PER RICHIEDENTI ASILO E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE”

Che cos’è l’accoglienza?

L’accoglienza è entrare in relazione con l’altro e affinché tale relazione sia costruttiva, è fondamentale che siano presenti i seguenti elementi: l’osservazione e l’ascolto attivo. Il momento dell’osservazione si realizza quando, entrando a casa di uno sconosciuto, si osserva l’organizzazione dell’ambiente e si cerca di raccogliere informazioni su tale persona, per comprenderla meglio. La fase dell’ascolto attivo si produce quando, di fronte a tale persona, ci si mette nella disposizione giusta per attuare un tipo di ascolto empatico; si ascolta quanto dice e si elaborano tali informazioni sempre tenendo presenti gli elementi emersi nella fase dell’osservazione. L’obiettivo è capire se la persona sta mentendo, non per smascherare la bugia ma per comprendere le motivazioni per cui ha scelto di mentirci. È fondamentale non dimenticare che noi lavoriamo per quella persona e tuteliamo i suoi interessi.

In cosa consiste il nostro lavoro?

Gli elementi determinanti nel nostro lavoro sono la puntualità e lo spirito d’iniziativa. La puntualità è la capacità di trovare una risposta immediata ad un bisogno impellente: se il beneficiario ci pone di fronte ad un problema, è nostro compito rispondere nel più breve tempo possibile. La rapidità ci permette di rispondere al quesito prima che la situazione si evolva; una dilatazione dei tempi rischia di ritrovarci a fornire risposte non più attuali ad un problema che ha già assunto altri contorni.

Lo spirito di iniziativa invece, implica saper seguire una metodologia precisa e considerare le esigenze comuni. Serve uno spirito creativo nel reperimento di soluzioni. Gli operatori sono chiamati ad adoperare uno spirito creativo per reperire soluzioni efficaci e permettere ai beneficiari di recuperare l’autonomia.

Come svolgere al meglio il nostro lavoro?

Il nostro lavoro non richiede sentimentalismo ma sensibilità. Ciò che si chiede a ciascuno di noi è di non rimanere indifferenti nei confronti dei nostri utenti ma di utilizzare intelligenza nel mantenere un rapporto sempre professionale e non personale.

Il nostro lavoro richiede anche responsabilità, ovvero la capacità di ogni operatore di dare risposte intelligenti e umane, nel rispetto dell’individuo, della sua provenienza e della sua religione.

Dottoressa MUKAMITSINDO MARIE THERESE

Presidente della Cooperativa Sociale Karibu

Dal 2001 è Presidente della Cooperativa Sociale Integrata Karibu a r.l., è responsabile di un centro di accoglienza per donne sole o con figli a carico per richiedenti asilo e rifugiati politici nel Comune di Sezze, Roccagorga, Priverno, Monte San Biagio e Latina.

Dal 2004 è responsabile di un centro di accoglienza per minori non accompagnati, richiedenti asilo e rifugiati politici nel Comune di Roccagorga e Latina.

Dal 1997 al 2002 ha collaborato con il Consiglio italiano per i rifugiati CIR in qualità di assistente sociale.

Dal 1996 al 2002 è stata socia e responsabile dello sportello di orientamento lavoro rivolto alle donne africane per l’associazione “NODI”, per il sostegno e la crescita della consapevolezza dei diritti della popolazione femminile immigrate.

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